Etichetta e packaging: che ruolo hanno nella percezione del prezzo
Etichetta e packaging: il loro ruolo nella percezione del prezzo
Osservando l’attuale situazione economica, con riferimento all’offerta di prodotti, mai come oggi quasi tutti i settori produttivi, in particolare per i settori legati alla commercializzazione di beni di largo consumo (alimentari, food & beverage, cosmetici, Wine) sembrano essere caratterizzati da una evidente situazione di saturazione. Competizione elevata, spazi minimi di manovra per le innovazioni di prodotto, velocità di propagazione dell’offerta, rappresentano oggi delle vere e proprie condizioni strutturali all’interno delle quali sia le aziende che i consumatori, questi ultimi esposti ad una varietà di offerte ed una gamma di alternative quasi equivalenti fra di loro, sono chiamati a districarsi.
In un contesto come questo, in cui la scelta d’acquisto dei consumatori è di fatto divenuta articolata e influenzabile, Packaging ed Etichetta hanno progressivamente acquisito un ruolo sempre più centrale, trasformandosi da semplice contenitore a straordinario strumento di differenziazione e comunicazione.
Colori, materiali, forme e dettagli, infatti, se concepiti sapientemente, possono diventare una potente leva di coinvolgimento in grado di costruire aspettative e convincere ancora prima dell’acquisto.
Investire in questi elementi significa, quindi, investire direttamente nella percezione del valore e nella competitività del prodotto sul mercato.
Perché alcuni prodotti ci “appaiono” come di maggior valore rispetto ad altri?
Etichetta e packaging, “venditori silenziosi”
L’idea di “maggior valore” relativa ad un prodotto è qualcosa che nasce ancora prima della scelta, nella fase iniziale dell’osservazione di un consumatore quando il suo giudizio è ancora rapido, intuitivo e sganciato da ragionamenti oggettivi.
Sul piano del marketing, l’influenza che alcuni elementi di presentazione (Packaging e Etichetta) del prodotto, hanno sul nostro cervello è un fatto acclarato.
Parliamo in questo caso di impressioni che nascono ancora prima della scelta, che agiscono a livello inconsapevole a partire dal primo contatto visivo quando un prodotto è osservato sullo scaffale di un negozio, in una vetrina oppure online.
In tal senso una buona Etichetta e un buon Packaging, se ben congegnati, hanno il potere di attivare nel consumatore l’idea di trovarsi di fronte a qualcosa di “più importante”, influenzandone in modo immediato il suo giudizio.
Una buona etichetta può quindi trasmettere autenticità, valore, affidabilità, trasparenza, vedi la corretta organizzazione dei dati informativi come l’origine, gli ingredienti, le certificazioni; rafforzare la fiducia, soprattutto, nei contesti in cui il consumatore non ha ancora avuto un’esperienza diretta col prodotto; svolgere un ruolo chiave nella costruzione dell’identità e nel posizionamento del prodotto, raccontandone il valore, influenzandone le aspettative, portando il consumatore ad associare, inconsciamente, il livello di cura estetica e la scelta dei materiali con un maggiore qualità percepita.
In una parola, a ritenere equo l’acquisto anche a prezzi più elevati.
Materiali, Carte, finiture e grafica sono fondamentali, ma è solo quando tutto è coerente con il suo contenuto, che il prodotto viene percepito come credibile, quindi “più valido”.
L’importanza della coerenza con il Brand
Un altro passaggio chiave per ottenere una comunicazione efficace è la coerenza fra il contenuto di un prodotto (qualità reale) e la sua presentazione (immagine percepita).
Etichetta e packaging per poter influire in termini di coinvolgimento, esigono coerenza con il posizionamento del marchio.
Design minimali, pertanto, funzionano molto bene prodotti moderni e tecnici, mentre carte più importanti, lavorazioni in rilievo, colori e fogge grafiche più elaborate si adattano meglio a dare credibilità a prodotti di esclusivi, di lusso e di fascia Premium.
Etichetta e fiducia: un passaggio diretto
Un altro aspetto pratico di cui dover tener conto nella scelta della migliore etichetta da apporre ad un prodotto è legato alla ricerca di sicurezza e di fiducia che ogni consumatore ha dinnanzi ad una scelta d’acquisto.
L’etichetta, essendo il primo punto di contatto in cui il cliente deve poter contenere in modo fruibile e ben organizzato, tutte le informazioni di cui lui ha bisogno (ingredienti, utilizzo, origine, certificazioni).
Una progettazione leggibile, ben organizzata, contribuisce a rendere il prodotto trasparente ed affidabile, al contrario, un’etichetta poco chiara o disordinata può generare dubbi e esitazioni, anche in presenza di prodotti è di qualità.
Un elemento concreto nel posizionamento del prodotto
In uno scaffale affollato, il tempo di attenzione è molto ridotto.
In pochi secondi il cliente decide se approfondire o passare oltre.
Va da sé che un prodotto con un’etichetta curata e soprattutto coerente con il posizionamento di marca, ha più probabilità di essere preso in mano, osservato e valutato positivamente rispetto alla percezione del prezzo.
Scegliere bene la giusta etichetta o il giusto packaging significa lavorare sulla competitività del prodotto, non solo sulla sua estetica.









